Ultimo aggiornamento 31 agosto, 2021 di Alberto Lopis
Parlare di Joaquin Sanchez è riferirsi a un'intera leggenda attiva del Real Betis Balompié. Il calciatore di Porto Santa Maria ha fatto la storia con una maglia biancoverde che ancora oggi continua a difendere, anche se forse per poco tempo.
Ed è quello, alla loro 40 anni, l'uomo di Cadice ha resistito all'abbandono del calcio e al compimento di un ritiro che si avvicina ogni giorno di più, e più vedendo il ruolo che, per adesso, è stato assegnato nel Betis Di Manuel Pellegrini.
Infatti, è stato il suo Joaquin che ha riconosciuto la possibilità di "riagganciare gli stivali" alla fine di questa stagione in un'intervista a El Pelotazo, Programma radiofonico Canal Sur, con l'umorismo sempre simpatico che lo caratterizza.
Così risponde Joaquín Sánchez quando gli viene chiesto se questo sarà il suo ultimo anno:
“Ha tutti i look, perché finora gioco meno del portiere sostituto di Oliver e Benji… non voglio essere. So che il mio ruolo è quello che è, Devo conoscere il mio ruolo e vedere cosa posso contribuire da un altro punto di vista, ma finché so che sono uno in più e che io personalmente pretendo da me stesso di essere importante. Se vedo che il mio contributo è poco o vado in secondo piano, Bene, direi che sono arrivato qui. Ma fino ad oggi continuo a pretendere me stesso e continuo a incazzarmi quando non gioco, per questo cerco sempre di allenarmi ogni giorno per avere il massimo dei minuti possibili, aiutare la squadra e sentirsi importante. Non sono felice con me stesso perché non mi piace quello che voglio fare, cos'è il gioco?”, señalaba.
È stato in grado di cambiare nuovamente scena di recente
In detta intervista, Joaquin ha anche riconosciuto che non molto tempo fa, quando il suo rinnovamento veniva forgiato di nuovo con il Il vero Betis, Arrivate proposte per lasciare la capitale di Siviglia:
“Prima di rinnovare la mia prima volta, nel mio terzo anno ho avuto. Non erano offerte concrete, sì punteggi, opzioni per uscire. A quel tempo, se non avessi continuato nel Betis, o se quel mio terzo anno quando arriva Quique, che c'è un grande cambiamento istituzionale e nella squadra, forse se avessi avuto una scelta. Se non avessi rinnovato, se avessi pensato di prendere una decisione del genere. Ma alla fine rinnovo altri due anni, e scarto questa opzione perché con 38 o 39 dove sto andando”.
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